Luciani scrive al sindaco di Cetraro, Ermanno Cennamo

Luciani scrive al sindaco di Cetraro, Ermanno Cennamo

In data odierna la consigliera provinciale e come presidente del Flag “La perla del Tirreno” Gabriella Luciani ha protocollato una richiesta di incontro, al Sindaco Ermanno Cennamo, per chiedere chiarimenti sulla risoluzione del problema dell’insabbiamento del porto San Benedetto.

Al Sindaco di Cetraro, Ermanno Cennamo

Illustrissimo Sindaco,

premettendo il ruolo che rivesto nel FLAG, quale organismo che ha il compito principale di  far partecipare le popolazioni locali dedite alla pesca, ai processi di riflessione sugli aspetti da migliorare nelle rispettive comunità e stimolarle a varare progetti che contribuiscano a determinare i cambiamenti, e di quant’altro l’organismo è deputato a promozione e sostegno dell’attività di pesca, Le rappresento quanto in appresso.

Non si può più rimanere in silenzio osservando un comparto intero abbandonato a se stesso. La marineria più rappresentativa dell’area tirrenica cosentina lasciata sola in un porto peschereccio di importanza strategica, sempre insabbiato! Ma soprattutto non si riesce a stare in silenzio quando degli uomini, dei lavoratori, vengono privati di ogni dignità e del loro sacrosanto e costituzionalmente: il LAVORO!

Quando si è sollevata la drammatica situazione dell’insabbiamento dell’imboccatura del porto, il FLAG da me presieduto ha attivato una misura a sportello che potesse, se ritenuto consono, sostenere l’intervento di desabbiamento e anche questa volta, la Sua Amministrazione comunale, ha mal gestito la situazione, attivando un lotto funzionale del progetto globale che ha visto risolvere il problema per il solo periodo estivo 2021.

Il FLAG non è gestore dell’Area Portuale, pertanto non può intraprendere iniziative atte alla risoluzione del problema sia burocraticamente che amministrativamente. Ciò che era nelle proprie possibilità è stato fatto, c’è da chiedersi cosa non ha esattamente funzionato nella gestione della questione e, a questo punto, dei fondi messi a disposizione.

Nel chiederLe un incontro con tutte le parti coinvolte, suggerisco di prendere seriamente in considerazione di formare una commissione consiliare ad hoc permanente, per la soluzione del problema e che sappia prevenire in tempo ciò che da sempre ha pesato sulla funzionalità dell’area portuale ma che in passato si è saputo gestire. Si deve ragionare, poi, ad ampio raggio, capire dove e come intervenire definitivamente sull’insabbiamento.

Non possiamo lasciare che la comunità dei pescatori, comunità identitaria per questa area, vada via, abbandonando un porto che avrebbe dovuto, semmai, raddoppiare le aree di ormeggio. Non possiamo girarci dall’altra parte quando veniamo chiamati in causa dai nostri giovani che vedono affondare ogni speranza di poter rimanere nella loro terra, non possiamo rimanere sordi ai sacrifici e alle sofferenze dei nostri pescatori, non possiamo non aver un sussulto di dispiacere nel vedere allontanarsi dal nostro porto i pescherecci, per approdare in altri lidi e strutture per sopravvivere.

Nella qualità di Presidente del Flag e del ruolo che ricopro all’interno dell’Assise comunale e come consigliera provinciale, La invito ad interfacciarsi il prima possibile con gli organi competenti e provvedere all’avvio di attività realmente risolutive di tale problema, senza se e senza ma. Non avere certezze e risposte significa per molti ammainare le vele e per chi gestisce la cosa pubblica una sconfitta pesante.

L’unica cosa che tutti noi possiamo fare è manifestare pubblicamente il nostro risentimento e mostrare solidarietà ai nostri pescatori e poi impegnarci in maniera concreta e definitiva. È una questione di sopravvivenza ma ancora di più di dignità!

Gabriella Luciani

Barbara Santelli

Giornalista