Riapertura al transito di via Roma: il sindaco Franz Caruso, dopo le scritte offensive, chiede provvedimenti ai vertici dell’Ufficio scolastico

Riapertura al transito di via Roma: il sindaco Franz Caruso, dopo le scritte offensive, chiede provvedimenti ai vertici dell’Ufficio scolastico

Il sindaco Franz Caruso ha inviato una lettera alla Dirigente dell’Ufficio Scolastico provinciale, dottoressa Concetta Gullì e al Direttore generale dell’Ufficio Scolastico Regionale della Calabria, dottoressa Antonella Iunti, “per valutare attentamente la possibilità di assumere, nei confronti del Dirigente scolastico della Scuola elementare Lidia Plastina Pizzuti di Cosenza, i provvedimenti del caso, non escludendo anche l’eventualità di una sua sostituzione o rimozione dall’incarico attualmente ricoperto. Ritengo – sottolinea il sindaco di Cosenza che ne sussistano tutte le condizioni che affido alla vostra valutazione e al vostro approfondimento, nell’interesse della scuola e degli alunni che la frequentano”. Il Sindaco Franz Caruso ha deciso di interpellare i vertici dell’ufficio scolastico regionale e provinciale, dopo le polemiche delle ultime ore, seguite all’avvio dei lavori per la prossima riapertura, deciso dall’Amministrazione comunale, al transito veicolare del tratto di via Roma, antistante le scuole “Lidia Plastina Pizzuti” e “Bonaventura Zumbini”, ma soprattutto a seguito della comparsa, sulla recinzione del cantiere, di molteplici scritte offensive nei suoi confronti. “Parto dal presupposto – scrive alle due dirigenti il sindaco Franz Caruso – che ognuno è libero di manifestare il proprio pensiero e quindi di dissentire o prendere le distanze dalle decisioni che, nell’esercizio del proprio mandato e delle proprie funzioni, un Sindaco o un’Amministrazione comunale intendono assumere per la realizzazione dei programmi posti a base della loro azione politica ed amministrativa. Quel che non può essere consentito, però, – sottolinea Franz Caruso -è che un Dirigente scolastico che ha delle responsabilità non da poco sulla comunità dei piccoli studenti che frequentano l’istituto di cui è responsabile, nella fattispecie una comunità scolastica costituita da bambini all’inizio del loro percorso formativo, si erga a sobillatore e diventi una sorta di fiancheggiatore di chi, travalicando ogni forma di rispetto, ha affisso sulla recinzione del cantiere, dei messaggi offensivi, oltraggiosi e vicini al dileggio, nei confronti della mia persona, nella qualità di Sindaco della città di Cosenza, utilizzando espressioni che recano offesa anche sul piano personale e delle quali risparmio il contenuto. Altra questione, che non è qui il caso di approfondire, sarebbe quella di accertare chi, realmente, si sia sostituito ai bambini nel vergare quei messaggi o li abbia più semplicemente ispirati, non ritenendo, nessuno di noi, i bambini stessi capaci di simili volgarità. Alla luce di quanto accaduto, però, ritengo di poter dire che il ruolo di un dirigente scolastico, che è il capo dell’Istituto e che, come tale, deve essere considerato il primo educatore, debba restare super partes e non influenzare gli alunni della scuola della quale ha la responsabilità, né condizionare il comportamento dei loro genitori.

E’ fatto oltremodo grave che lo stesso dirigente, Massimo Ciglio, abbia, attraverso il suo profilo Facebook spinto i genitori degli alunni che frequentano la scuola elementare “Lidia Plastina Pizzuti” di Cosenza a reagire contro l’allestimento del cantiere, organizzando un sit-in davanti alla scuola e, sia pure simbolicamente, tagliato personalmente la recinzione che delimita il cantiere per consentire che la manifestazione si tenesse all’interno dell’area dove dovranno essere eseguiti i lavori da parte del Comune. Nel ribadire di aver sempre espresso posizioni di estrema garanzia in favore della libertà di manifestazione del pensiero e quindi anche della libertà di dissentire, non posso, nel caso specifico, sottrarmi, però – prosegue la lettera del sindaco Franz Caruso – dall’evidenziare la mia disapprovazione e il mio sconcerto per il metodo che è stato utilizzato, che certamente non si addice e non si confà a chi dovrebbe fornire altri esempi comportamentali agli alunni della scuola che dirige. Non è così, non rispettando un’istituzione come il Comune, né il suo Sindaco, che si contribuisce alla costruzione di una scuola in grado di diventare realmente una palestra di formazione democratica e civile. In questi giorni, per altre vicende che hanno riguardato un istituto scolastico superiore del nostro hinterland – ricorda il sindaco nella sua lettera – si è posto l’accento, nelle molteplici dichiarazioni pubbliche, sulla necessità di superare le incrostazioni, ancora presenti, purtroppo, nella nostra società, di una cultura sessista dalla quale non riusciamo ad affrancarci, così come imprenscindibile diventa, soprattutto in ambito scolastico, ispirare i comportamenti al rispetto e alla valorizzazione delle differenze e delle diversità, perché la scuola non può abdicare al suo irrinunciabile compito che è quello di formare, istruire e far crescere le nuove generazioni e che quindi non può assolutamente alimentare discriminazioni, di qualsiasi natura esse siano”.

La lettera del sindaco alle dirigenti dell’ufficio scolastico provinciale e dell’Ufficio scolastico regionale termina, infine, con la richiesta dell’adozione di provvedimenti.

Manuela Fasanella