CONFAGRICOLTURA COSENZA INTERVIENE SULLA QUESTIONE DEL DEPURATORE DI ROGGIANO GRAVINA

CONFAGRICOLTURA COSENZA INTERVIENE SULLA QUESTIONE   DEL DEPURATORE DI ROGGIANO GRAVINA

Sull’argomento la Presidente di Confagricoltura Cosenza Paola Granata si era già espressa tempo fa, durante il suo intervento al convegno “Agricoltura e infrastrutture, prospettive in un’ottica ecosostenibile” tenutosi lo scorso novembre a Roggiano Gravina su iniziativa del Comitato spontaneo dei cittadini, preoccupati per le implicazioni relative alla costruzione di un nuovo depuratore nel territorio comunale. In quell’occasione la presidente dell’UPA invitò le associazioni di categoria e le amministrazioni alla collaborazione e al dialogo «poiché l’ambito agricolo non è solo un aspetto legato alla singola coltivazione di un territorio, ma è bensì manutenzione e salvaguardia dell’ambiente: ambiti diversi per i quali interloquire con le amministrazioni è utile alla comunità. La costruzione di un depuratore va fatta seguendo principi che non compromettano l’ambiente e la salute, valutando il tipo di impianto che si vuole realizzare e il possibile riutilizzo in ambito agricolo».  

A distanza di qualche mese la polemica fra il Comune e il Comitato dei cittadini si è inasprita sulla scelta del sito individuato a tale scopo dall’amministrazione, che non ha ottenuto l’esito favorevole, insieme ai 500 firmatari della petizione, anche da parte delle aziende agricole affiliate all’UPA, che lamentano scarsa considerazione di un comparto che vanta dei prodotti di eccellenza. 

La Presidente Paola Granata unisce la propria voce a quella di quanti chiedono un coinvolgimento diretto dei protagonisti del territorio, senza per questo negare la necessità dell’intervento: «La nostra associazione – afferma Granata – è a fianco delle aziende, dei sindaci, delle amministrazioni e dei cittadini che vogliono salvaguardare il nostro patrimonio fatto di produzioni agroalimentari di eccellenza. Riteniamo sbagliata la scelta di realizzare impianti in aree dove insistono alcune delle migliori produzioni orticole della Calabria. È il caso del peperone roggianese, prodotto I.G.P. tutelato dal Consorzio del Peperone di Roggiano, molto apprezzato per le sue qualità e per la sua versatilità nella gastronomia. Per questo – conclude – chiediamo alle istituzioni di ascoltare le istanze degli imprenditori agricoli». 

Barbara Santelli

Giornalista