Laghi interroga Occhiuto sulla tutela dei Gigli di Mare dopo gli atti vandalici avvenuti a Praia a Mare

Laghi interroga Occhiuto sulla tutela dei Gigli di Mare dopo gli atti vandalici avvenuti a Praia a Mare

Dopo gli atti vandalici registrati ai danni dell’Associazione Italia Nostra, l’onorevole Laghi formalizza un’interrogazione consiliare al Presidente della Giunta regionale: lo scopo è di individuare le misure a tutela di una delle specie protette del Mediterraneo che in Calabria nasce spontaneamente

Il Capogruppo in Consiglio regionale per il polo civico De Magistris Presidente, Ferdinando Laghi, ha formalizzato una interrogazione al Presidente della Giunta regionale, Roberto Occhiuto, su quali misure urgenti intenda adottare a tutela dei Gigli di Mare, flora spontanea di alto pregio nell’area ricadente nel Comune di Praia a Mare, nell’ottica della salvaguardia del patrimonio ambientale calabrese ed in ottemperanza alla Legge Regionale 47 del 2009, che prevede la tutela della flora protetta.

L’interrogazione dell’onorevole Laghi emerge dagli ultimi gravi atti vandalici perpetrati proprio in località Sotto Marlane a Praia a Mare, nell’Alto Tirreno cosentino, ai danni dell’Associazione Italia Nostra.

Nello specifico, sul litorale sottostante l’insediamento della ex fabbrica Marlane, già lo scorso marzo erano stati vandalizzati e distrutti i cartelli apposti dalla Sezione Alto Tirreno Cosentino di Italia Nostra, a tutela dei Gigli di Mare. La segnaletica, prontamente ricollocata dai volontari dell’associazione, è stata fatta oggetto di un nuovo atto vandalico: i cartelli sono stati nuovamente distrutti, i pali divelti e fatti sparire.

“Appare evidente una minaccia concreta verso la specie protetta – riporta l’onorevole Laghi nella sua interrogazione – concretizzantesi a danno della spiaggia ove i gigli di mare si trovano e del patrimonio ambientale del demanio marittimo. Considerando che la legge riconosce questa specie quale flora di alto pregio, e pertanto rientrante nelle specie vegetali spontanee calabresi rare o minacciate d’estinzione, chiedo al Presidente Occhiuto quali misure adottare per tutelare la nostra flora”.

Il Giglio di Mare, infatti, nome scientifico di pancratium maritimum, è una specie di giglio bulboso che cresce spontaneamente su alcuni litorali calabresi ancora parzialmente incontaminati e che rappresenta una presenza naturale che impreziosisce le spiagge del Mediterraneo. Questo tipo di flora rappresenta un richiamo per naturalisti e appassionati con evidenti ricadute economiche ed occupazionali legate all’attività turistica.

“Non paia a nessuno, questa, una questione di poco conto – conclude Laghi – i Gigli di Mare sono specie di grande importanza per il nostro ecosistema e per la bellezza delle nostre coste e pertanto la politica ha il dovere di tutelarli, come per altro la legge prevede”.

Giulia Cardini