A Villa Giordanelli di Scalea Stefano Liberti

A Villa Giordanelli di Scalea Stefano Liberti

Sarà Stefano Liberti, giornalista e documentarista esperto di temi legati al mondo dell’alimentazione e dell’ambiente, a chiudere la prima edizione del Maggio Letterario, rassegna culturale open organizzata da Eclectica, brand di promozione culturale, con autori e loro opere letterarie ospiti del prestigioso giardino di Villa Giordanelli, nel centro di Scalea. L’appuntamento è per domenica 5 giugno, con inizio alle 18.

La presenza dell’autore sarà occasione per parlare del suo ultimo libro, “Terra Bruciata” (Rizzoli, 2020). Liberti compie un percorso narrativo che va dal surriscaldamento globale fino agli scaffali della grande distribuzione organizzata, passando per le colture e gli allevamenti intensivi di soia e suini, intessendo un filo conduttore tra questa e le sue opere precedenti (I signori del Cibo), in un viaggio nell’industria alimentare che distrugge il pianeta.

Questa ultima presentazione rappresenterà però una sorta di “manifestazione nella manifestazione”. Maggio Letterario chiude… aprendo le porte a Cibaria – Siamo quel che mangiamo. Ovvero, una rassegna che intende esplorare i temi legati al cibo e all’ambiente, nonché all’uomo che ne sta determinando l’incerto futuro.

“Questa iniziativa era in programma nell’autunno scorso – spiega Andrea Fama, portavoce di Ecelctica –, sempre a Villa Giordanelli. Ci tenevamo a recuperare questo progetto, così come a che, come per il Maggio Letterario, possa crescere nel tempo e nelle prossime edizioni”.

Ma perché una iniziativa legata al cibo? “Da diversi anni a questa parte – aggiunge Fama –, il cibo è al centro di una spasmodica attenzione mediatica, incentrata unicamente sull’aspetto ludico e commerciale.

Cibaria, invece, intende offrire uno sguardo critico rivolto alla consapevolezza di ciò che mangiamo, come viene prodotto e con quali conseguenze per noi consumatori e per il nostro pianeta. Una fonte che si sta esaurendo in tempo reale davanti ai nostri occhi inermi. In questa ottica, Liberti è la figura ideale per incamminare una discussione efficace sul tema”.

Cibaria, così ospitata nel Maggio Letterario, è promossa da Eclectica in collaborazione con SlowFood Riviera dei Cedri, Baticos – Bio distretto, Istituito Agrario di Cirella e con la partecipazione dell’azienda agricola La Rondinella.

L’evento di domenica prossima prevede una introduttiva visita ad alcuni stands di produttori locali alla quale seguirà l’incontro con Stefano Liberti. Al termine, infine, è prevista una degustazione di genuine prelibatezze dei partner dell’evento.

Per approfondire:

Chi è STEFANO LIBERTI?

Giornalista e film-maker, pubblica da anni reportage di politica internazionale su testate italiane e straniere.

Come regista, ha lavorato per Rai 3 e diretto diversi documentari, tra cui il pluripremiato “Soya/isw” (2018, con Enrico Parenti).

Nel 2009 ha vinto il Premio Indro Montanelli con il libro “A sud di Lampedusa” (minimum fax, 2008).

“Land Grabbing” (minimum fax, 2011) è stato tradotto in dieci Paesi.

Nel 2016 ha pubblicato “I signori del cibo. Viaggio nell’industria alimentare che sta distruggendo il pianeta” (minimum fax).

“Il grande carrello” (Laterza), un’inchiesta sulla filiera agro-alimentare scritta con Fabio Ciconte, è uscito nel 2019.

La sua ultima pubblicazione è “Terra bruciata. Come la crisi ambientale sta cambiando l’Italia e la nostra vita” (Rizzoli), uscito nel 2020 è un viaggio attraverso l’Italia per capire cosa succede al nostro clima e come questo influisca su praticamente ogni aspetto del quotidiano.

Barbara Santelli

Giornalista