Contributo Fondo unico spettacolo a Orchestra Brutia

Contributo Fondo unico spettacolo a Orchestra Brutia

Per la prima volta nella sua storia, infatti, Cosenza assiste alla nascita di un’orchestra riconosciuta dal Ministero della Cultura e che potrà mettersi alla guida di una vera ripartenza delle attività culturali e musicali in città, con la prospettiva di far registrare anche positive ricadute sul piano occupazionale e di riaccendere la speranza dei giovani musicisti che studiano e si formano alle nostre latitudini”

Lo afferma, in una nota, il sindaco, Franz Caruso, commentando l’ammissione dell'”Orchestra Sinfonica Brutia” della Città di Cosenza, da parte della Commissione consultiva Musica del Ministero della Cultura, al contributo del Fondo unico dello spettacolo (Fus) per il 2022.
    “Si concretizza, pertanto – è detto in un comunicato – l’iter attraverso il quale l’associazione Orchestra Sinfonica Bruzia, di cui è presidente il sindaco Caruso e direttore artistico il maestro Francesco Perri, direttore del conservatorio Stanislao Giacomantonio aveva concorso al finanziamento del Fus, sulla scorta di quanto previsto dal Decreto ministeriale 377 del 25 ottobre 2021 che aveva introdotto, all’art.19 comma 3, la possibilità per i Comuni sede di conservatorio di promuovere, in via prioritaria, la costituzione di istituzioni concertistico-orchestrali”.
    “È un risultato importantissimo – ha aggiunto Caruso – che premia una grande progettualità e l’impegno che io per primo, l’Amministrazione comunale ed il direttore Perri abbiamo profuso per far nascere questa orchestra, che per Cosenza significa anche poter dare nuovi orizzonti lavorativi ai ragazzi che studiano musica, anzitutto nel Conservatorio della città, perché saranno loro soprattutto i protagonisti di questa nuova compagine orchestrale. L’Orchestra sinfonica Brutia nasce, infatti, per i giovani musicisti, ma, poiché avrà sede nel teatro Rendano dovrà rappresentare l’inizio di un nuovo cammino proteso alla ripresa a pieno regime delle attività del nostro teatro di tradizione”.
    “All’orizzonte dobbiamo scorgere anche la possibilità di dar vita a collaborazioni prestigiose e, in questo senso, mi ripropongo di aprire un dialogo sinergico con l’Orchestra del Teatro San Carlo di Napoli”.

Barbara Santelli

Giornalista